Eurovision 2026, la prima semifinale tra conferme e sorprese

Sul palco si sono sfidati quindici Paesi, mentre Italia e Germania si sono esibite fuori concorso perché già qualificate di diritto. La serata ha confermato il mix classico dell’Eurovision: pop, spettacolo televisivo e performance pensate per lasciare il segno in pochi minuti.

A staccare il pass per la finale sono stati Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. Un risultato in parte atteso, ma non privo di sorprese, soprattutto per il buon riscontro ottenuto da Belgio, Polonia e Moldavia.

Si fermano invece Portogallo, Georgia, Montenegro, Estonia e San Marino. Proprio l’uscita di San Marino è tra i risultati che hanno colpito di più, insieme allo stop di Estonia e Portogallo, considerati da molti osservatori nomi da tenere d’occhio.

Per l’Italia, l’attenzione era concentrata su Sal Da Vinci, salito sul palco fuori gara con “Per sempre sì”. La sua esibizione ha funzionato come una presentazione efficace in vista della finale, puntando su immediatezza e identità melodica.

Il bilancio della prima semifinale è chiaro: lo show è partito forte e la finale si annuncia apertissima. Ora tutto passa dalla seconda semifinale, che completerà il quadro dei Paesi in gara sabato.

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