Atvara

Nata il 2 aprile 1993 a Liepāja, la “città del vento e del rock”, Liene Stūrmane cresce in un ambiente dove la musica è praticamente un elemento naturale. La madre capisce subito che quella bambina ha qualcosa nella voce e la iscrive alla scuola Emīls Melngailis, dove Liene studia direzione corale. Poi arriva Riga, la Jāzeps Mediņš, il canto jazz e pop, e quella doppia anima, rigorosa e libera, tecnica e istintiva, che ancora oggi è la sua firma.

Prima di diventare Atvara, Liene passa per i talent show che in Lettonia sono quasi un rito di passaggio. A Dziedošās ģimenes canta con la famiglia, a Koru kari si ritaglia un piccolo spazio solista, e nel 2017 prova X Faktors con Adele e Whitney Houston: voce potente, presenza scenica, ma niente finale.
Si lascia segnare da questa sconfitta e, invece di correggere gli errori e concentrarsi sulla musica, prende una deviazione.

Lavora come insegnante d’inglese, poi nel 2019 si trasferisce a Copenaghen per studiare alla Danish School of Media and Journalism. Entra nel mondo del marketing digitale, collabora con Star FM, impara come funziona la comunicazione dall’interno.
Nel frattempo continua a scrivere per altri e alcuni suoi brani finiscono a Supernova già nel 2020 e nel 2024, tra cui Love Is A Language per Sasha Sil.
È una fase sotterranea, quasi invisibile, ma che diventa fondamentale nel suo percorso perché impara a raccontare storie, a costruire atmosfere, a capire cosa funziona e cosa no.

Il ritorno alla musica arriva nel 2024, e arriva forte. Pie manis tveries nasce in un momento complicato della sua vita, ma diventa virale su TikTok, supera i due milioni di visualizzazioni, entra in classifica e finisce nella serie Nelūgtie viesi.
Grazie a questo assaggio di successo, Atvara non è più un progetto timido, ma una presenza che cresce a vista d’occhio nelle repubbliche baltiche.

Seguono altri singoli, collaborazioni importanti e un’estate di concerti sold out che la trasformano in una delle artiste più richieste del paese.
Conduce la prima edizione dei GAMMA Awards, pubblica l’album Vol.1 Vai dzirdi, kā brūces dzīst, un lavoro che mette insieme ferite, guarigioni, pop contemporaneo e un’estetica profondamente lettone.
Nel frattempo fonda anche la sua etichetta, Atvara Records, perché la sua indipendenza creativa è parte del suo modo di stare al mondo.

Il passo successivo sembra inevitabile ed è Supernova 2026.
Il 20 novembre 2025 annuncia la partecipazione con Ēnā, scritta insieme a Jānis Jačmenkins, lo stesso autore di Eat Your Salad dei Citi Zēni.
Ma qui non c’è ironia né leggerezza.
Ēnā è un brano cupo, intimo, che parla di esaurimento emotivo, di silenzi che diventano muri, di quella sensazione di vivere ai margini della propria vita.
Alcune frasi rimandano direttamente alla sua infanzia, segnata da un padre con problemi di dipendenza. Non è un racconto vittimista, è un modo per dare voce a chi resta nell’ombra per non far crollare tutto.

Il 14 febbraio 2026, nella finale di Supernova, Atvara vince sia la giuria sia il televoto.
La Lettonia la sceglie per Vienna, e lo fa con la consapevolezza che la sua non è una proposta costruita per il concorso ma un pezzo di verità.
Anche la scelta della lingua lettone è una dichiarazione d’identità, un modo per dire che anche una lingua minore può muovere le anime e lasciarsi comprendere.

Arriva all’Eurovision come un’artista matura, con un percorso che passa dai cori familiari ai talent, dal marketing ai concerti sold out, dalla scrittura per altri alla fondazione della propria etichetta. Porta con sé un bagaglio di fragilità, studio, ostinazione e rinascite. E porta una canzone che non cerca l’effetto speciale, ma l’empatia.

La Lettonia, dopo anni di alti e bassi, vede in lei una possibilità concreta di farsi ascoltare davvero.

In fondo, Atvara significa “vortice”, qualcosa che ti trascina verso il fondo, ma che allo stesso tempo ti costringe a guardarti dentro.
E forse è proprio questo che la rende così magnetica. Dopo anni passati nell’ombra, Liene Stūrmane ha trovato il suo modo di stare nella luce.
Senza alzare la voce, senza maschere, semplicemente raccontando la verità che porta addosso.
E ora è pronta a farla arrivare fino a Vienna.

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