
I membri dell’EBU hanno approvato un pacchetto di riforme per rafforzare la trasparenza, la fiducia e la neutralità del concorso.
La votazione non ha riguardato un’esclusione diretta: l’approvazione delle nuove regole implica semplicemente che ogni membro che vuole partecipare, e si impegna a rispettare le regole, potrà iscriversi a Eurovision 2026.
Subito dopo la decisione, diverse emittenti — tra cui quelle di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia — hanno annunciato che boicotteranno l’edizione 2026: non parteciperanno e non trasmetteranno il concorso.
Il ritiro della Spagna è particolarmente significativo: secondo quanto riferito dagli organi ufficiali, è la prima volta che il paese si ritira da Eurovision dal suo debutto.
Le emittenti che boicottano citano come motivazione principale la guerra a Gaza, denunciando quella che definiscono una “normalizzazione” della partecipazione israeliana come un atto incompatibile con i valori umanitari e di libertà di stampa.
