Ben ritrovati a tutti gli amici Eurofan!
Con oggi siamo alla sesta tappa del nostro viaggio verso la 70ª edizione di #EurovisionSongContest.
Le tre splendide serate si avvicinano, siete impazienti di assistere da casa o in arena alle due Semi Final (serate ad eliminazione) e il Grand Final? Finalmente si avrà la possibilità di applaudire tutte le esibizioni degli artisti in gara dal palco della Wiener Stadhalle di Vienna in rappresentanza dei 35 paesi che hanno deciso di partecipare all’evento.
Avete già il vostro preferito tra quelli che vedremo il 12-14-16 maggio a parte quello che rappresenta l’Italia? Fatemi sapere!
Negli anni sessanta il popolo eurovisivo fece la conoscenza di Katie Boyle, che tutti ricordano come la presentatrice dei record, avendo lei condotto ben quattro edizioni della kermesse. In quegli anni e per l’esattezza nel 1964 arriva la prima vittoria per il nostro paese con l’allora adolescente, sedici anni, #GigliolaCinquetti che dopo aver trionfato in patria al Festival di Sanremo con “Non ho l’età” conquistò anche il pubblico europeo. Nel 1965 la kermesse canora arriva per la prima volta in Italia con un’edizione realizzata nella splendida città di Napoli. Nell’edizione del fine decennio quella del 1969 a Madrid, in Spagna, accadde un fatto, unico caso nella storia della kermesse, dove al primo posto, si classificarono ben quattro paesi: Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e il paese ospitante la Spagna. Ancora oggi i brani vincitori di quell’anno sono cantati da molti fan.
Il decennio successivo, gli anni settanta, ci portò a fare la conoscenza di uno dei gruppi tra i più iconici del panorama musicale pop: gli #Abba, che con “Waterloo”, da più parti ritenuto uno “storico” brano del quartetto, diede la vittoria alla Svezia nell’edizione del 1974. Sul finire della decade la vittoria del rappresentante di Israele nel 1978 fece sì che l’ultima edizione di quegli anni fosse organizzata e realizzata per la prima volta fuori dai confini del vecchio continente esattamente a Gerusalemme.
“Good to go” con i tre paesi odierni. Partiamo con la Lettonia che partecipò per la prima volta all’Eurovision nell’edizione dell’anno 2000, ha vinto la competizione canora solo due anni dopo nel 2002 nella bella città di Tallin in Estonia. Una curiosità sapevate che due volte la Lettonia ha portato la lingua italiana sul palco di Esc con canzoni interpretate nella nostra lingua dai suoi rappresentanti? Una che voglio ricordarvi è quella del 2007 ad Helsinki, dove nella band che li rappresentava cantava un tenore italiano di origini sarde. In gara a Vienna, quest’anno prepariamoci a conoscere e ad applaudire Atvara con il suo intenso brano: “Ena”. Lo potete ascoltare QUI
Ci spostiamo in Israele, paese che nelle sue 45 volte all’Eurovision, nel 1973 la sua prima, ne ha vinti quattro: 1978,1979,1998, 2018. A rappresentarlo in questa edizione dei settant’anni con un brano eseguito in due lingue, francese ed ebraico, avremo Noam Bettan, con il brano: “Michelle” che potete ascoltare QUI
Chiudiamo questo sesto appuntamento con la Grecia. La sua prima partecipazione risale al 1974 e nelle 44 edizioni in cui ha gareggiato ha vinto una sola volta, nel 2005. Il rappresentante scelto per questo 2026 è Akylos, con il brano “Ferto” eseguito in greco. Riporterà alla vittoria il suo paese? Lo scopriremo a maggio, per ora ascoltiamolo QUI
Dal 17 al 19 aprile si svolgerà a Ferrara l’annuale Meeting Preview di OGAE Italy e sulle pagine del sito potete, vi invito a leggerle, trovare tutte le informazioni sull’associazione, partecipare all’incontro e iscrivervi al Club e…
Alla prossima, A.-

Complimenti per l’articolo, spesso giornalisti affermati non riescono in così breve spazio a dare tante informazioni, non vediamo l’ora che inizi la kermesse per tifare la nostra Italia
Bel video di presentazione nella ricorrenza di questi 70 anni dell’EUROVISION, unita ad un rapido quanto lineare excursus sulle edizioni e in focus su alcuni dei paesi finora presentati. In attesa di leggere le tappe successive complimenti e Ad Maiora.