Ben ritrovati!
Con oggi siamo a più di metà del nostro viaggio virtuale verso l’edizione del settantennale di #EurovisionSongContest. Cresce l’attesa negli appassionati di musica e dell’ESC per le tre splendide serate due ad eliminazione le Semi Final e il Grand Final alla Wiener Stadhalle di Vienna dove si esibiranno gli artisti che quest’anno saranno in gara in rappresentanza dei 35 paesi partecipanti. Le serate si svolgeranno in piena primavera viennese, dove la città austriaca rifiorisce, in attesa della stagione estiva, il 12-14-16 maggio.
Negli anni ottanta ci furono diversi ritiri di paesi ma altrettanti ritorni che si erano defilati negli anni precedenti e qualche nuovo arrivo. L’edizione del 1980 vide l’unica ad oggi, partecipazione del Marocco, che portò sul palco della kermesse, Samira Said e il suo brano “Bitaqat hub”eseguito in lingua araba che si classificò in diciottesima posizione. Nel 1986 alcuni paesi partecipanti polemizzarono sulla vittoria dell’artista in rappresentanza del Belgio, Sandra Kim, che si scoprì avere solo tredici anni, non quindici come dichiarato e come prevedeva il regolamento sull’età minima degli artisti in gara. Due anni più tardi la canadese Céline Dion in rappresentanza della Svizzera diede un punto di svolta alla sua carriera nel mondo della musica vincendo il festival con un brano “Ne partez pas sans moi” entrato nelle playlist e nei cuori di molti fan. Il decennio degli anni novanta e la prima edizione di quegli anni portò l’Italia alla seconda vittoria alla competizione con Toto Cutugno e il brano “Insieme: 1992”, che inneggiava all’Europa e alla sua unione dopo la caduta del muro di Berlino e la progressiva dissoluzione del blocco dei paesi dell’area sovietica ad est del vecchio continente iniziata solo l’anno prima. Nel 1991 l’Italia ospita nuovamente la gara a Roma, è la seconda volta, negli studi di Cinecittà, cittadella del cinema nella capitale, con la conduzione di Toto Cutugno (vincitore l’anno prima) e di Gigliola Cinquetti vincitrice nel 1964.
I festeggiamenti del quarantesimo anniversario di #Esc furono nel corso della kermesse del 1995 in Irlanda, paese più volte vincitore, nella città di Dublino. L’edizione fu vinta dalla Norvegia e dai Secret Garden con la magica atmosfera creata dal loro brano in stile new age music “Nocturne” . Una grande sorpresa si concretizzò per gli eurofan nel Final Act quattro anni dopo nel 1999, a Gerusalemme, dove il mondo intero vide la totalità degli artisti in competizione e la vincitrice Charlotte Perelli, che era in gara per la Svezia, cantare ad un’unica voce, un’emozionante versione di “Hallelujah” di buon auspicio per la pace e il nuovo millennio ormai alle “porte”.
“Good to go” Partiamo alla volta della prima tappa odierna del nostro viaggio tra i paesi in gara all’edizione 2026. Il primo paese è la Lituania che festeggia quest’anno le venticinque partecipazioni all’Eurovision, avendo debuttato nel 1994, ad oggi non ha mai vinto, ha ottenuto un’ottima sesta posizione nel 2006. L’Artista in gara per l’edizione numero settanta di Esc è Lion Ceccah e in arena a Vienna, porta un brano eseguito in tre lingue: lituano, spagnolo ed inglese: “ Solo quiero más” da ascoltare QUI
La seconda tappa porta a spostarci in Lussemburgo, paese che partecipò la prima volta nel 1956 e nelle sue 39 volte in gara, lo ha portato a vincere cinque volte nel 1961,1965, 1972,1973,1983. La giovane artista che li rappresenta quest’anno è Eva Marija che ci proporrà il brano in lingua inglese: “Mother Nature” che ascoltate QUI
Ultima tappa di oggi Malta. La sua prima partecipazione risale al 1971. In 36 partecipazioni ha sfiorato due volte la vittoria arrivando al 2° posto nel 2002 e nel 2005. Il rappresentante dell’isola scelto per questo 2026 è Aidan, che dopo quattro tentativi di partecipazione all’Esc arriva finalmente sul palco della kermesse con il brano “Bella” eseguito in maltese. Scopritelo QUI
Per oggi è tutto… Alla prossima, A.-

Seguo con piacere questi articoli scritti da Alessandro Vassallo, che rendono piacevolissima l’attesa per l’annuale edizione di #EurovisionSongContest in attesa di partire con la valigia e gli ottimi consigli ricevuti da questi articoli alla volta di quei paesi che ancora non conosco. Spero di leggere Alessandro ancora su queste pagine in futuro.