Il viaggio continua: Norvegia, Polonia, Portogallo

Buon sabato a tutti!

Il nostro viaggio di avvicinamento all’edizione 2026 di #EurovisionSongContest continua … Siete sempre più numerosi a scrivermi in privato per manifestarmi il vostro gradimento dei post su X e degli articoli estesi presenti sul sito. Ringrazio tutti. Le serate si svolgeranno il 12 e 14 maggio per le Semi Final con la diretta su #RaiDue e il 16 il sempre spettacolare Grand Final su #RaiUno. La conduzione italiana è stata affidata a Gabriele Corsi veterano in questo ruolo e alla new entry come co-conduttrice per la versione italiana ad Elettra Lamborghini.

Prima di partire con le tappe del viaggio odierno continuiamo la nostra veloce esplorazione nella storia del contest con due decadi: gli anni duemila ed i duemila dieci. L’edizione del 2002 fu ospitata a Tallin in Estonia, portò alla Lettonia il trofeo e fu la prima nella storia della kermesse ad essere realizzata in un paese fuoriuscito dall’ex URSS, Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che si dissolsero nel 1991.

Nel 2007 si registra il ritiro definitivo, almeno fino ad oggi, del Principato di Monaco e la vittoria della Serbia con una struggente orazione in musica la stupenda “Molitva” portata sul palco dalla ventitreenne Marija Serifovic. Nel 2009 la kermesse, dopo la vittoria l’anno precedente di Dima Bilan e la sua “Believe”, fa tappa a Mosca e l’Italia non è ancora in gara. L’atteso ritorno del nostro paese avviene nell’edizione del 2011, dopo ben tredici anni, con la partecipazione di Raphael Gualazzi, con un commento per la tv italiana Rai affidato ad una grande professionista del piccolo schermo, l’indimenticata showgirl Raffaella Carrà da sempre amante dell’Esc.

Le potenti voci di Polina Gagarina, in gara per la Russia e quelle de Il Volo in gara per l’Italia caratterizzano l’edizione di Vienna 2015 che fu poi vinta dalla Svezia.

Un ‘ottimo secondo posto per l’Italia nell’edizione del 2019 ci fa ben sperare per le edizioni degli anni duemilaventi ma di questo ve ne scriverò in un prossimo articolo …    

Good to go” Partiamo anche per questa giornata prefestiva per il nostro viaggio. Il primo paese che troviamo sulla strada percorsa dal nostro camper virtuale è la Norvegia. Entra in gara la prima volta nella kermesse continentale nel 1960. Quell’anno si svolse nel Regno Unito a Londra, dopo la rinuncia dei Paesi Bassi vincitori dell’edizione dell’anno precedente a cui spettava organizzazione e realizzazione attenendosi al regolamento. Ha partecipato fin qui a ben 62 edizioni vincendone tre nel 1985,1995 e nel 2009. L’artista in gara a Vienna è Jonas Lovv che con un brano pieno di ritmo e per certi versi rockeggiante in lingua inglese ci dice: “Ya Ya Ya” lo ascoltate QUI

La seconda tappa di questo sabato primaverile è in Polonia che fa il suo esordio all’Esc con un’ottima seconda posizione nel 1994. Fino ad oggi le partecipazioni della Polonia sono 26. Vi faccio notare che nel corso di questi ultimi vent’anni la Polonia ha dovuto rinunciare per problemi interni del budget della televisione che la rappresenta solo all’edizione del 2012 per una concomitanza di eventi: le Olimpiadi e la Coppa del Mondo di calcio. Il brano in gara per l’edizione di Vienna 2026 è “Pray” cantato in lingua inglese ed è interpretato da una potente voce quella di Alicja lo potete ascoltare QUI

Chiudiamo con il Portogallo il viaggio odierno, la cui prima partecipazione risale al 1964. Nelle sue 56 partecipazioni all’Eurovision il paese ha vinto una sola volta nel 2017 nell’edizione che si svolse a Kiev in Ucraina. Da quando la kermesse prevede due Semi Final, ha raggiunto il Gran Final ben dieci volte. Quest’anno a rappresentarli in Europa e nel mondo ritroviamo un gruppo maschile molto apprezzato in patria i Bandidos do Cante e il loro brano eseguito in lingua portoghese: “Rosa” che vi invito ad ascoltarlo QUI

Buon fine settimana a tutti e… Alla prossima! A.-

2 commenti su “Il viaggio continua: Norvegia, Polonia, Portogallo

  1. Marinella Rispondi

    Che bel viaggio!
    Vorrei complimentarmi con l’autore di questi articoli dedicati al mio festival musicale preferito, che ha creato anche delle deliziose presentazioni video.

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