Il viaggio continua: Svizzera, Ucraina, Regno Unito

Ben ritrovati!

L’edizione 2026 di #EurovisionSongContest è sempre più vicina così come la fine del nostro viaggio virtuale. Le tre serate, il 12 e 14 maggio con le Semi Final (ad eliminazione) e lo spettacolare Grand Final sabato 16 maggio uniranno tutto il mondo con il grande potere di pace e di inclusione della musica, eseguita da 35 artisti in rappresentanza di altrettanti paesi in gara. In Italia gli show saranno trasmessi in diretta su #Raidue e su #RaiUno ed il commento è stato affidato a due beniamini del pubblico televisivo e non solo di casa nostra, gli spumeggianti: Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

Prima di addentrarci nei tre paesi presentati oggi, concludiamo il nostro piccolo viaggio nel viaggio, in quella che è la storia del contest che oggi arriva a festeggiare i 70 anni. Un’età che non dimostra grazie alle “visioni” lungimiranti dei singoli paesi confluite nelle decisioni finali prese dal direttivo organizzatore, ai progressi tecnologici e ad opportune modifiche di regolamento che hanno consegnato da parte dell’Ebu (Unione dei Broadcaster Europei) al pubblico nelle arene e a quello che segue lo show da casa una kermesse sempre nuova e all’avanguardia. Tali scelte hanno conquistato sempre più pubblico televisivo con un’interessante crescita anche tra target d’età inaspettati, trasformandolo in un evento musicale attesissimo anche nel nostro paese con ascolti record in crescendo ad ogni singola edizione.

Siamo negli anni della seconda decade degli anni duemila e la pandemia di Covid-19 è responsabile della cancellazione, prima nella storia della kermesse, di quella del 2020 in programma alla Rotterdam Ahoy nei Paesi Bassi. L’Ebu in accordo con tutti i paesi decide però di non lasciare gli eurofan senza musica eurovisiva per quell’anno e viene creato un evento: Europe Shine a Light trasmesso nel giorno previsto per il Grand Final con gli artisti dell’edizione cancellata e alcuni delle precedenti. Con l’ausilio di clip registrate in solitaria e senza pubblico donarono al pubblico un emozionantissimo show. Fu ospitata nello studio 21 del media park di Hilversum, che ospitò il contest nel 1958. Mesi dopo, a giugno, Netflix canale in streaming, mette in catalogo a disposizione dei propri abbonati un film ispirato alla kermesse, Eurovision Song Contest: La storia dei Fire Saga.

L’anno successivo nell’arena di Rotterdam si concretizza la terza vittoria dell’Italia con i Maneskin a trentuno anni di distanza dall’ultima cosicché nel 2022 l’affascinante Torino apre le porte per accogliere lo show e i fan.

E arriviamo all’edizione 2025, dove in Svizzera, a Basilea, si ritrovano in gara ben 37 paesi che incoronano l’Austria vincitrice e organizzatrice dell’edizione del prossimo maggio 2026.

Good to go” Partiamo con il primo paese di oggi: la Svizzera. La sua prima volta alla kermesse  con la sua prima vittoria risale al 1956, poi nel 1988 ed infine nel 2024. In gara quest’anno nella capitale austriaca gli elvetici portano sul palco Veronica Fusaro che propone in lingua inglese il suo brano “Alice”, che potete ascoltare QUI

L’Ucraina è il secondo paese in cui facciamo tappa oggi, la sua prima partecipazione all’Esc è di ventitré anni fa nel 2003. Tre sono le vittorie che in 20 partecipazioni hanno portato al loro paese nel 2004, 2016 e 2022. Quest’anno in loro rappresentanza arriva LELEKA con un brano eseguito in ucraino ed inglese: “Ridnym”. Vi invito ad ascoltarlo QUI

Il viaggio odierno si conclude con il Regno Unito. la loro prima partecipazione è del 1957. Sono 67 le partecipazioni all’Eurovision, le vittorie nel 1967, 1976, 1981, 1997 e 1969. E’ uno dei paesi dei “Big Five” della kermesse e quest’anno porta in gara Look Mum No Computer con il suo brano in lingua inglese “Eins, Zwei, Drei” e l’ascolto è possibile QUI

Buon giornata a tutti e… Alla prossima! A.

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