
Si è svolta a Tbilisi in Georgia, presso la Gymnastic Hall of Olympic City, la finale della 23ª edizione del Junior Eurovision Song Contest, l’evento musicale internazionale dedicato ai giovani artisti tra i 9 e i 14 anni. Questa volta, la manifestazione ha riunito sullo stesso palco ragazzi e ragazze provenienti da 18 Paesi, confermandosi così uno degli appuntamenti più seguiti e apprezzati del panorama musicale giovanile. L’evento ha, inoltre, un nuovo slogan: United By Music (Uniti dalla musica).
La giovane Lou Deleuze ha conquistato il trofeo per la Francia con la toccante canzone Ce Monde, ottenendo 248 punti e portando il Paese a uguagliare il record di vittorie con quattro successi totali nel concorso.
Il secondo e terzo posto è andato all’Ucraina che si è piazzata seconda, con una performance intensa e significativa, e alla Georgia, la nazione ospitante.
Eccovi la classifica finale!

Ma, al di là della classifica, il Junior Eurovision si conferma ancora una volta come un evento capace di promuovere inclusione, scambio culturale e creatività, dando spazio a giovani talenti che spesso vivono questa esperienza come il primo grande passo nel mondo della musica.
L’edizione del 2025 ha ribadito il messaggio centrale del concorso: la musica come linguaggio universale, capace di unire Paesi e generazioni diverse sotto lo stesso palco.
La serata è stata caratterizzata da esibizioni molto diverse tra loro, con brani che hanno spaziato dal pop moderno alle ballad più emozionali, passando per sonorità urban ed elementi folk. Grande attenzione è stata riservata anche agli aspetti scenografici, con coreografie curate, luci spettacolari e un uso sempre più innovativo della tecnologia.
L’Italia ha partecipato con un giovane interprete, Leonardo Giovannangeli, che ha portato sul palco un brano energico e attuale, Rockstar, pensato per parlare direttamente alla sua generazione. L’esibizione ha ricevuto un buon riscontro sia dal pubblico che dalle giurie, confermando il crescente interesse del nostro Paese verso il concorso junior. La diretta è stata trasmessa in Italia su RAI 2 e RaiPlay, con una produzione che ha coinvolto anche figure di spicco come Luca Tommassini e il team Rai Kids.
Come da tradizione, il risultato finale è stato determinato da una combinazione di voti delle giurie nazionali e del pubblico online (con oltre 2,5 milioni di voti), il che ha permesso agli spettatori di tutto il mondo di prendere parte attivamente alla competizione.
Il Junior Eurovision continua a funzionare non solo come competizione, ma anche come vetrina internazionale per giovani promesse della musica. I partecipanti di quest’anno si sono distinti per energia, creatività e capacità di collegarsi con un pubblico globale, grazie a brani che parlano direttamente alle nuove generazioni.
